Cantina Masseria Felicia - Regione Campania

 
Cantina Masseria Felicia

Cantina Masseria Felicia

"Vini nati dalla vocazione del terreno e delle vigne"

 

Cenni storici

Le origini dell’Antico Falernum

Il Falerno del Massico, ha discendenze nobili, è considerato infatti l’erede del vino degli imperatori romani, il mitico Falernum, il vino più apprezzato, ricercato, e costoso dell’Antica Roma. Hanno decantato ed esaltato le sue qualità, alcuni tra i più illustri poeti e scrittori latini, da Plinio a Marziale, da Orazio a Cicerone sino a Catullo. Così ne parlava Silvio Italico: ”Bacco, sotto mentite spoglie, chiese ospitalità al vecchio Falerno; commosso dalla sua generosità fece nascere sulle pendici del Monte Massico viti lussureggianti”.

Tanto costoso, quanto pregiato, il Falerno era conservato con cura ed attenzioni particolari, ogni anfora di Falernum, infatti, era chiusa ermeticamente con tappo munito di pitaccium, una sorta di targhetta nella quale venivano indicate il luogo di origine del vino e la sua annata.

Secondo alcuni può essere considerato, dunque, la prima vera DOC o il primo Grand Cru della storia.

Con la scomparsa e la decadenza dell’Impero Romano, la fama di questo vino svanisce, anche se una relativa rinascita avviene durante il periodo borbonico, grazie ai rilevanti lavori di bonifica effettuati nell’intero agro campano.

Solo negli ultimi due decenni che per merito della caparbietà di enologi, capaci e coraggiosi, il Falerno è rinato, ottenendo una DOC con DPR nel 1989 (recentemente modificata con DM nel 2011), che ne prevede tre tipologie:

un Falerno bianco, ottenuto con falanghina per almeno l’85% e due rossi, uno con prevalenza di aglianico presente in una percentuale minima del 60% ed una presenza di piedirosso al massimo del 40%, l’altro denominato falerno primitivo a base di primitivo (min. 85%), quasi sempre in purezza, ma che può essere affiancato da aglianico, piedirosso o barbera per una percentuale massima del 15%.

Veduta vitigni Masseria Felicia

La Cantina

Masseria Felicia, tutta un'altra storia…

Quante volte ho percorso la strada per Capua passando per Sessa Aurunca, magari per raggiungere l’autostrada o per scampare all’imbuto caotico di Mondragone.

Lo sguardo distratto ha a malapena registrato tutti quei casolari e quelle case coloniche abbandonate e troppo stanche per parlare di sé, le distese coltivate a perdita d’occhio e qualche rudere emblema di una storia antica, a testimonianza di un passato glorioso.

Mi chiedo come ho fatto a non notare l’ingresso accogliente di Masseria Felicia, il suo colore “rosa-penso-positivo”, ma per fortuna mi dico, le storie di eccellenza sanno farsi strada da sé, ed eccomi fuori dal cancello di Felicia Brini, pronta ad ascoltare la sua storia, orecchio teso, papille gustative in allerta, olfatto in modalità on.

L’immediatezza nell’accoglienza di Felicia è disarmante, la familiarità che si respira fin da subito predispone ad una visita che non può non essere di arricchimento professionale ed umano.

Da subito visitiamo le vigne, e qui l’orgoglio e la passione di Felicia nel parlare delle sue viti traspare in tutta la sua autenticità, mentre le percorriamo accarezza i grappoli quasi a coccolarli, il suo piedirosso ed il suo aglianico in particolare.

Titolari Masseria Felicia

La storia che Felicia ci racconta è quella di una ragazza abituata alla vita ed ai ritmi della grande città che però sceglie consapevolmente di ritornare alla campagna, dove andava solo per far visita ai nonni, e di dedicarsi con determinazione ed entusiasmo a valorizzare il suo territorio nel pieno rispetto delle sue caratteristiche ed a coltivare i vitigni autoctoni con l’obiettivo di donarci la loro migliore espressione.

Laureata in storia del teatro, copywriter per un’agenzia pubblicitaria a Napoli, Felicia ha saputo reinventare la propria vita, partendo dalle sue radici e arricchendo la sua esperienza di viticoltrice con tutto quanto acquisito durante il suo percorso di studi e lavorativo.

E’ una donna poliedrica piena di energia e di risorse, scopro infatti che l’etichetta dei vini della sua Masseria che mi ha particolarmente colpita, è stata disegnata proprio da lei!

La dedizione, la cura per i dettagli ed il lavoro orientato alla ricerca dell'eccellenza, mostrano i loro risultati nel bicchiere, e Masseria Felicia oltre ad avere il suo seguito in patria, ha ottenuto importanti soddisfazioni anche oltre oceano: un amico appassionato di vini, infatti propose il Falerno del Massico Etichetta Bronzo a Robert Parker che espresse il suo gradimento con 92 per l'annata 2005 e 94 per la 2006. Ad oggi Masseria Felicia esporta il 50% della propria produzione negli Stati Uniti.

I Vitigni di Masseria Felicia

Il piedirosso è un’uva impegnativa da coltivare, la produzione dei grappoli è minore rispetto a quella del fogliame, ma in questo caso si trova nel suo habitat naturale: clima temperato e vicino alla costa, l’olfatto si caratterizza per i sentori di frutti a bacca rossa, il gusto per tannino delicato ed un corpo contenuto.

Uva Masseria Felicia
Vitigni Masseria Felicia

L’aglianico invece, potente e tannico, ha bisogno di evolvere per esprimersi al meglio, i suoi profumi passano da note fruttate e viole appassite ai sentori speziati e tostati dopo l’evoluzione, il tannino inizialmente irruento si leviga col tempo, dando a questo vino la giusta eleganza.

La falanghina è un vitigno vigoroso e di buona produttività, il vino presenta una spiccata mineralità all'olfatto, complice la natura vulcanica dei terreni, ed esprime comunque la tipica fragranza floreale e fruttata di frutta esotica, al gusto ritroviamo una buona acidità e sapidità, la caratterizza una significativa persistenza.

Paesaggio Rocca del Princip
Vitigni Rocca del Princip
Filari Rocca del Principe

Il Territorio

Il Massico Masseria Felicia
Veduta il Massico Masseria Felicia

Siamo a Carano di Sessa Aurunca (CE) località Terenzano, in pieno territorio della DOC istituita nel 1989 “Falerno del Massico” , quello che gli antichi romani chiamavano “Ager Falernus” il terreno che caratterizza i possedimenti della Masseria Felicia è prevalentemente vulcanico caratterizzato dal tufo grigio campano, presente grazie al vicino vulcano spento di Roccamonfina, il clima è fortemente influenzato dall’abbraccio protettivo del Monte Massico, che impedisce ai venti freddi di danneggiare le viti, mentre la vicinanza del mare mitigando, fa il resto.

Tutti i vini della cantina Masseria Felicia

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