Cantina Monti Cecubi

Cantina Monti Cecubi

"L'identità di un antico territorio"

 
Veduta Cantina Monti Cecubi

Un sorso di Storia

La strada che conduce alla cantina Monti Cecubi è silenziosa e piacevole, fiancheggiata da una infinita distesa di alberi di ulivi che si espande ad ogni curva, a disturbare i rilassanti suoni della natura, c’è soltanto il fastidioso rumore della nostra auto.

A darci il benvenuto sul viale d’ingresso ci sono le querce da sughero che con la loro chioma ampia e maestosa incrociandosi, formano un tunnel di ombra molto suggestivo e rassicurante. Non posso resistere alla tentazione di fermarmi e toccare la corteccia di questi fantastici alberi: la sensazione tattile che dà toccare la corteccia di una quercia è troppo piacevole per rinunciarci, quella morbidezza un po’ gommosa, quegli spigoli che non trovi e quelle durezze che diventano morbide curve… Le querce che vedo sono in parte scortecciate, come potete vedere dalle foto, chissà se il sughero ricavato viene poi usato in cantina..

Siamo ad Itri in provincia di Latina, sulle colline che si estendono da Fondi e si spingono fino ad affacciarsi sulla suggestiva cittadina di Sperlonga, al centro della zona che era definita dagli antichi Romani come Ager Caecubus. I terreni che si estendono per 150 ettari, sono di proprietà della famiglia Schettino dagli anni ’80, che li ha acquistati con il preciso scopo di reintrodurre la viticoltura di qualità sul territorio, dando continuità storica ed enologica a quello che era considerato il vino migliore della Roma Repubblicana, così come lo decantano Plinio il Vecchio che in una classifica dei migliori vini, indica per primo proprio il Cecubo prodotto tra le colline di Fondi e quelle di Formia, Columella che nel “De Re Rustica” individua il sito di produzione del miglior vino dell’Impero Romano sulle alture sopra “Spelunca” oggi Sperlonga ed Orazio che in diversi testi ne canta le lodi, uno su tutti:

Orazio - Carmina, II, 14 LA FUGA DEGLI ANNI Absumet heres Caecuba dignior seruata centum clauibus et mero tinget pauimentum superbo, pontificum potiore cenis.

Il tuo erede, più degno di te, si prenderà le anfore di Cecubo che cento chiavi proteggono e di vino superbo colorerà il pavimento, un vino migliore di quello delle cene dei pontefici.

Cantina Monti Cecubi, Itri LT
Cantina Monti Cecubi, Itri LT
Cantina Monti Cecubi, Itri LT

In azienda mi accoglie Chiara Fabietti l’enologa di Monti Cecubi, da poco rientrata dai uno dei suoi wine tour in giro per il mondo. Nel suo sguardo accogliente e determinato si legge tutta la passione per il suo lavoro e da quello che mi racconta, emerge tutto il fascino della nostra storia millenaria che affonda le proprie radici fin quasi nelle origini di questo meraviglioso e suggestivo territorio.

La Cantina Monti Cecubi ha da subito, coraggiosamente, inseguito il sogno di riprodurre l’autentico vino che bevevano gli Antichi Romani, l’Antico Caecubum appunto, definito “Merum” cioè vino puro e non “Mulsum” vino addizionato con miele e in alcuni casi speziato, talmente buono e pregiato quindi, da non esigere alcun tipo di trattamento o correzione.

Una sfida complessa e ambiziosa, portata avanti con estrema competenza e caparbietà che, oggi si può dire, ampiamente vinta. La parte più difficile, mi racconta Chiara è stata quella di individuare e recuperare gli antichi vitigni che originariamente contribuivano a dar vita al prezioso nettare decantato dagli Antichi Romani, cioè l’Abbuoto ed il Serpe. Quando le chiedo come abbiano fatto a recuperare le marze per poi ridare vita a quest’antica tradizione, mi spiega che il metodo è stato pragmatico e sistematico…”il vitigno autoctono “Serpe” era utilizzato come buon auspicio e piantato all’ingresso delle antiche dimore, quindi abbiamo recuperato le poche piante nei vigneti limitrofi la masseria e dei contadini della zona e cosi’ lentamente siamo oggi arrivati a 20 ettari di vigneto”…

Territorio e coltivazione Monti Cecubi

L’amore per questo territorio e la su storia si fa concreto quando passiamo a parlare del tipo di viticoltura praticata, che è biologica per scelta da sempre e sarà biologica certificata a partire proprio da quest’anno: “prendendo quello che la natura ci dà possiamo già ottenere tantissimo senza intervenire, in più lavorando tutti i giorni in vigna e facendo attenzione ai segnali, si riesce ad intervenire tempestivamente solo quando è necessario, senza essere invasivi, lavorando correttamente in cantina con l’ausilio delle giuste attrezzature ed utilizzando tecniche appropriate, si può ottenere un vino di un profilo qualitativo elevato, riuscendo nello stesso tempo a rispettare ed a tutelare l’ambiente ed il territorio.”

Territorio Monti Cecubi, Itri LT
Territorio Monti Cecubi, Itri LT
Territorio Monti Cecubi, Itri LT

La scelta consapevole e coerente di una viticoltura biologica si fa realtà nelle piccole e grandi cose, a partire dalla ricerca di una biodiversità che crei all’interno della vigna un sistema di reciproche relazioni tra specie diverse, fino alla scelta di non commercializzare un vino se l’annata non lo consente.

La posizione dei vigneti è particolarmente favorevole, la composizione del terreno, l’esposizione, l’influenza del mare, le elevate escursioni termiche forniscono a questi vigneti la capacità di produrre vini intensi, freschi e longevi, ma soprattutto unici.

Quello che mi colpisce della filosofia di questa cantina è la capacità di esprimere e di essere parte integrante del proprio territorio fecondo dal punto di vista enologico, ma anche ricco di importanti testimonianze storiche e di bellezze naturalistiche, riuscendo nel contempo a mantenere lo sguardo ampio e la mentalità aperta, la giusta strada a mio avviso per farlo emergere nella sua più autentica identità.

Noto con piacere infatti che la cantina è ben struttura ed organizzata per le visite guidate e che specie in primavera ed estate è piacevole meta di enoturismo sia nazionale che internazionale. I visitatori dopo aver approfondito la storia archeologica e paesaggistica del territorio, si concedono un momento di puro e gustoso relax immersi nella natura, ma non solo. Considerando che i vigneti si trovano immersi nei boschi di Itri tra gli alberi di ulivi e le foreste di sughere, la degustazione in cantina, può essere la piacevole e meritata sosta finale di un bel percorso di trekking guidato.

Alla fine della nostra chiacchierata, non ci resta che goderci il paesaggio dei Monti Aurunci e dei filari che si rincorrono sui vari versanti della tenuta, rigorosamente vino Cecubo alla mano, degustando la Storia in un calice, portata intatta da Monte Cecubi dalla Roma Repubblicana fino a noi…e quindi “Nunc est bibendum” «ora bisogna bere». (Odi (Orazio)\Odi, I, 37, 1)

I Vitigni Monti Cecubi

Vitigni Monti Cecubi, Itri LT
Vitigni Monti Cecubi, Itri LT
Vitigni Monti Cecubi, Itri LT

Abbuoto: vitigno antico originario delle campagne fondane. Varieta’ poco vigorosa dalla quale si ottengono rese molto basse con frutti concentrati, di maturazione tardiva.

Serpe: vitigno antico originario delle campagne itrane. Coltivato ancora in via sperimentale, poiche’ quasi del tutto scomparso da epoche remote. Di media vigoria e produzione con maturazione del frutto medio-tardiva

Fiano: vitigno di origini campane ma da un’ottima espressione nelle nostre terre. Di maturazione medio-precoce, dona frutti concentrati con bassa resa per ettaro.

Falanghina: vitigno di origini campane che nella nostra zona si esprime con elevata vigoria e buone rese per ettaro. Il frutto, con maturazione medio-tardiva, si esprime apportando tutte le caratteristiche della terra di coltivazione.

Vermentino: vitigno di maturazione precoce. Piantato in una parcella di roccia tritata, esposta alle brezze marine e immerse nel bosco di sughere, dona frutti con maturazione precoce, con aromaticita’ elevata.

I vini

Tutti i vini della cantina Monti Cecubi

Collezioni