Cantina Rocca del principe - Regione Campania

 
Cantina Rocca del Principe

Cantina Rocca del Principe

"La nostra vita dedicata al vino"

 

La Cantina

Direttamente dalla “Rocca del Principe

“Non sono solo un appassionato di vino, io sono nato nel vino e nel vino ho le mie radici” esordisce così Ercole Zarrella quando, al tepore del camino della taverna dove mi accoglie, gli chiedo di parlarmi della sua storia.

Fuori la neve ricopre tutte le vigne e la cantina, una trapunta soffice di un bianco abbagliante che non si vedeva dal 2012, e che rende il paesaggio particolarmente suggestivo.

Veduta innevata Rocca del Principe

Le vigne, che oggi vediamo imbiancate e che potete vedere nelle altre foto, appartengono alle famiglie di Ercole e della moglie Aurelia da generazioni: i loro bisnonni, i loro nonni ed i loro padri, hanno tramandato loro la cultura della vinificazione e soprattutto i valori del rispetto per la terra, per la natura ed i suoi ritmi, che emergono con decisione in ogni fase del lavoro in vigna ed in cantina che Ercole mi illustra.

E’ impossibile separare la sua vita dalle vicende delle sue vigne, da quando ancora ragazzo vendemmiare era un dovere “di famiglia”, passando per gli investimenti che hanno portato a fare del territorio di Lapio terra d’elezione per la coltivazione del fiano, fino a maturare la decisione nel 2004 di non produrre più per aziende terze, ma di avviare la propria cantina, facendo del proprio vino un’espressione unica del FIANO di Avellino DOCG e della propria esperienza di viticoltore.

Quella di dare al fiano il tempo per esprimersi al meglio delle sue potenzialità, infatti, è una scelta consapevole e ben precisa che ha l’obiettivo di ottenere un vino che sia piena espressione del suo territorio.

Il Fiano Rocca del Principe infatti, entra in commercio almeno un anno dopo la vendemmia, a seguito di affinamento in acciaio su fecce fini per 8 mesi e successivamente in bottiglia per altri quattro mesi.

Titolari Rocca del Princip

Una scelta coraggiosa che nel lungo periodo si è rivelata premiante per l’azienda, che propone un fiano unico per persistenza ed eleganza.

Una particolare menzione la merita il CRU contrada Tognano posizionato più a Nord, quindi con escursioni termiche più accentuate che arricchiscono il corredo olfattivo del vino, caratterizzato da terreni vulcanici più sciolti e sabbiosi dove si è conservata immune dalla fillossera la vite di fiano più antica dell’areale. I vini ottenuti da questo CRU sono più profondi ed eleganti ed hanno una nota minerale più accentuata.

Il Territorio: dove coltiva la Cantina Rocca del principe

L’azienda è ubicata nel comune di Lapio (AV) pieno areale della DOCG Fiano di Avellino. La posizione dei vigneti è ideale per le esigenze del fiano che richiede terreni più sciolti e poco argillosi e non molto esposti al sole.

Paesaggio Rocca del Princip
Vitigni Rocca del Princip
Filari Rocca del Principe

I Vitigni Rocca del principe

Caprettone:

vite a bacca bianca, spesso confusa con il "Coda di volpe", autoctona delle zone vesuviane. Questo vino era ritenuto meno nobile della falanghina, e quindi unito a questa per comporre il Lacryma Christi.

Falanghina:

vitigno tipico della Campania, lo ritroviamo in diverse zone della regione

Piedirosso:

è alla base del Lacryma Christi rosso, in Campania dove è ampiamente diffuso è noto anche come "Per' 'e palummo'

Aglianico:

anche questo è un vitigno molto presente in Campania, e riesce ad esprimere sempre al meglio le caratteristiche del territorio in cui cresce.

Tutti i vini della cantina Rocca del Principe

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