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Vini Bianchi: vendita online

Vini Bianchi

Porta con sé la freschezza dell’estate, i profumi della primavera e quella voglia di stare all’aperto a sorseggiarlo in piacevole compagnia o rilassata solitudine, parliamo del vino bianco naturalmente! Dal momento che và consumato a temperature più basse rispetto al vino rosso, il consumo del vino bianco, aumenta vertiginosamente d’estate che sia come aperitivo oppure a tutto pasto, dal momento che risulta piacevolmente rinfrescante. Generalmente lo si preferisce leggero e fruttato, ma il vino bianco riserva una serie di sorprendenti declinazioni, in fatto di sentori e sapori, tutte da scoprire.

La vinificazione in bianco

La principale differenza rispetto alla vinificazione che porta al vino rosso, prevede l’assenza della fase di macerazione delle bucce col mosto (a meno che non si parli dei cosiddetti bianchi macerati, ma ne parleremo in seguito) che vengono eliminate nella fase immediatamente precedente. L’uva bianca è una materia prima estremamente delicata ed i passaggi dalla vigna alla cantina devono essere eseguiti con molta cura, evitando che l’uva possa essere compromessa da fattori esterni, la pigiatura viene sostituita dalla pressatura soffice che consente di ottenere in maniera delicata il primo mosto fiore e di eliminare raspi e bucce che restano all’interno della pressa.

La fermentazione dei vini bianchi

La fermentazione per i vini bianchi avviene ad una temperatura più bassa rispetto ai vini rossi, siamo infatti intorno ai 18-20°, questo consente di preservare la finezza dei sentori e dei sapori del vino bianco. La temperatura del mosto in fase fermentativa è tenuta sotto controllo da silos a doppia parete nella cui intercapedine scorre un liquido refrigerante che consente una trasformazione lenta e graduale degli zuccheri in alcool ed anidride carbonica. Quando i lieviti hanno finito il loro compito si procede al travaso del vino così ottenuto. Come anticipato prima, si può scegliere di lasciare le uve bianche a contatto con le bucce, se si vogliono ottenere vini bianchi con una maggiore struttura e magari destinati all’evoluzione nel tempo. Generalmente la cosiddetta macerazione pellicolare prevede che il mosto resti a contatto con le bucce per qualche ora.

Al di là delle esigenze produttive che si vogliono perseguire, questa tecnica di macerazione appartiene per tradizione vitivinicola al Friuli Venezia Giulia.

Le temperature di servizio dei vini bianchi

Perché ci sono diversi tipi di temperature di servizio tra vini bianchi e vini rossi?

Dobbiamo partire dalla considerazione che il vino sia bianco che rosso, si compone di sensazioni e percezioni gusto-olfattive dure e morbide: fanno parte delle durezze l’acidità, il tannino e le sostanze minerali, sono considerate morbidezze invece gli zuccheri gli alcoli ed i polialcoli. Tali componenti affinchè un vino sia in uno stato ideale di equilibrio, devono adeguatamente bilanciarsi.

Le temperature basse mettono in risalto le durezze del vino quindi sapidità, tannicità e acidità, mentre quelle più alte lasciano che le morbidezze si esprimano al meglio. Per questo i vini bianchi devono essere serviti a temperature più basse, è necessario che freschezza e sapidità emergano per dare il giusto equilibrio al vino bianco che diversamente non potrebbe essere apprezzato e degustato correttamente.

Ecco di seguito una tabella indicativa delle temperature di degustazione per i vini bianchi:
- Vini bianchi giovani e vini rosati 8-10 °C
- Vini bianchi strutturati ed evoluti, vini passiti e liquorosi bianchi 10-12 °C
Chiaramente in ambienti riscaldati o con temperature esterne molto calde la temperatura del bicchiere e quindi del vino bianco tenderà a salire rapidamente per cui è bene servire il vino ad un paio di gradi in meno del necessario.